Personaggi illustri

Il pittore italiano Francesco Paolo Prisciandaro


Descrizione

Nacque a Terlizzi (Ba) nel 1874. A Napoli si forma alla scuola di Domenico Morelli, entrando in contatto con artisti dal calibro di Palizzi, Gemito, Manici.
Conseguita l’abilitazione ministeriale all’insegnamento fu impegnato in numerose imprese artistiche e nella decorazione di chiese ed edifici pubblici.
Partecipò ai restauri di San Nicola alla Carità, del Gesù Nuovo, del Pio Monte della Misericordia. In quegli anni la passione politica prevalse su quella artistica in seguito ai moti milanesi del 1898-99. La ferocia repressione del Generale Bava Beccaris lo costrinse a riparare a Parigi. Rientrato in patria a seguito dell’amnistia concessa per la nascita di un rampollo Savoia, fu impegnato nei cantieri per la ricostruzione del Duomo si Messina , di palazzi e chiese di reggio Calabria colpite dal rovinoso terremoto del 1908.
Nel 1906 Francesco Paolo Prisciandaro è attivo nel Cilento e precisamente a Serramezzana per la realizzazione dell’affresco della cupola della Chiesa di San Filippo, opera di grande rilievo. A tali opere fecero seguito altre imprese di decorazioni e di restauri su tutto il territorio campana, basti ricordare i lavori realizzati a Torre del Greco a Napoli.
Nel 1938 fu condannato per motivi politici, rinchiuso nel carcere di Trani insieme a Pertini e a Terracini. Si rifugiò a Parigi e frequentò l’ambiente di Montmartre.
Nel 1943 ritorna in Italia. Morì il 15 maggio 1946. Ai suoi funerali parteciparono Giuseppe Saragat, Sandro Pertini, Umberto Terracini e Pietro Nenni.

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